Unione Europea & test sugli animali…

Ciao a tutti! Oggi non mi rivolgo in particolare al pubblico femminile, ma a tutti tutti tutti dato che il tema in questione ci riguarda TUTTI da vicino.

L’11 Marzo 2013 la Commissione Europea prenderà una decisione sull’abrogazione dell’attuale direttiva vigente sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici – 2010/63/UE – presentando una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati specifici per la specie umana. Grazie all’iniziativa popolare, con un milione di firme i cittadini europei possono partecipare in prima persona all’attività legislativa dell’Unione Europea; se non lo sapevate, adesso lo sapete e potete trarne le vostre conclusioni.

 L’iniziativa è nata dal sito http://www.stopvivisection.eu/it che permette di firmare la petizione popolare (è ancora possibile firmare).

In materia di produzione cosmetica esiste già un divieto sulla sperimentazione animale emesso con la direttiva 2003/15/CE, modificata poi nel 2009, ma per l’abolizione totale dei test c’è ancora parecchia strada da fare. Ricercatori e laboratori sono infatti in fase di sviluppo di tecniche alternative, che speriamo arrivino presto e che possano dare risultati più affidabili sulle conseguenze dell’uso di determinati agenti chimici, sostanze ecc. sull’essere umano (non è detto infatti che se una sostanza sortisce gli effetti desiderati su una cavia animale, possa farlo anche su un animale di diversa specie quale l’uomo).

Il problema di base per cui ancora si effettuano dei test su animali, è che quando viene sviluppato un nuovo agente chimico utilizzabile in un prodotto cosmetico, prima di essere inserito nelle varie composizioni di bellezza, deve essere testato. E questo per direttiva del legislatore. Quindi qualsiasi casa cosmetica voglia vendere i propri prodotti in Unione Europea deve eseguire (o fare eseguire) questi test (ecco anche perché meno roba chimica usiamo, meglio è per tutti).

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Le case cosmetiche che hanno abbracciato la filosofia cruelty-free esistono (e menomale!) e tra i loro doveri annoveriamo i seguenti:

  • Non devono testare i singoli ingredienti su animali, né commissionare i test a terzi
  • Per gli ingredienti già testati dalle case fornitrici, devono dichiarare che i test sono avvenuti prima di un dato anno a loro scelta (magari l’anno di fondazione della compagnia cosmetica) e impegnarsi a non comprare/utilizzare ingredienti testati dopo quell’anno.

Per le aziende cruelty-free questo significa non usare nessun ingrediente chimico nuovo (che per legge deve essere testato su animali), fermando in questo modo la sperimentazione animale.

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L’11 marzo 2013 dovrebbe entrare in vigore in tutta la Comunità europea il divieto di vendita di cosmetici con ingredienti testati su animali, in qualunque parte del mondo siano stati eseguiti.

Le aziende rispetteranno davvero le direttive? Useranno componenti chimici già precedentemente testati e non faranno, né faranno eseguire, nuovi test? Vedremo davvero un cambiamento sugli scaffali delle nostre profumerie?

Non ci resta che aspettare le decisioni e verificare l’andamento nel corso del tempo. Intanto aiutiamo le aziende cruelty-free che hanno assunto già un grosso impegno nei confronti di tutti non incrementando test a danno di altri esseri viventi.

Per ulteriori informazioni

www.lav.it

http://www.stopvivisection.eu/it

Ginger

3 thoughts on “Unione Europea & test sugli animali…

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