Makeup Artist: Un lavoro fantastico, emozionante e….sottopagato

Quante volte a noi makeup artist è capitata la proposta di lavori sottopagati o anche per cui non fosse previsto pagamento alcuno?

Sicuramente molte, perché spesso non si capisce quanto lavoro, quanta ricerca e quanta formazione un makeup artist professionista deve affrontare. La gioia di esercitare il nostro mestiere non ce la facciamo di certo togliere, ma spesso sono più le volte che ci sentiamo dire “ti propongo un lavoro, bellissimo, fantastico! Mi serve la tua professionalità per questo evento, perché ti reputo una grande professionista”; noi, tutte contente (anzi “tutti” visto che abbiamo anche tantissimi colleghi di sesso maschile e non facciamo discriminazioni) rispondiamo “certo! dimmi pure!”. La chiacchierata scorre serena e gioiosa, definendo tutti i dettagli e poi…..PUFFFFFF!!!!!! Nel momento in cui chiediamo che compenso è previsto, la voce del nostro interlocutore si fa rammaricata nel dirci “ehhhhh….. mi dispiace ma non è previsto nessun compenso….”. É in quel preciso istante, da quando senti il tono di voce che cambia, che inizia a salirti il crimine: cazzo pensi, che mi regalano prodotti e che lavoro pro-bono??Che non debba mangiare anch’io?? Che le bollette non le debba pagare?? Pensate sul serio che il lavoro di un professionista sia gratuito??? Riporto il concetto espresso da una collega, Emanuela, catanese come me: il trucco è un lusso e i lussi si pagano, non sono per tutti.

Il discorso non vale solo per professionisti di altri settori che chiedono il nostro intervento nella preparazione di modelle et similia, ma vale anche per il semplice cliente che chiede informazioni tastando il terreno per un servizio personalizzato, sia esso dedicato a una sposa o per qualsiasi altro evento: spieghi per filo e per segno tutto quello che è previsto nel pacchetto, gli eventuali optional aggiuntivi, gli sconticini che potresti applicare in quel caso, il tipo di prodotti che usi e così via fino al momento in cui, dopo l’ennesimo dettaglio chiesto dal cliente, che magari vorrebbe scroccarti pure una cena mentre che c’è, ti chiede il costo della tua opera…. rispondi che il servizio in questione ha il costo di X € , e lui/lei : “ehhh no, sei troppo cara, mia cugina me lo fa di meno!”. E a te, professionista, viene solo una cosa in mente: vai a quel paese tu, tua cugina e tre quarti del condominio tuo.

Che dire di quando chiedono un trucco semplice, ti fanno vedere la foto di Kim Kardashian, e ti dicono “fammi così, tanto è semplice, me lo fai per 10 €, no?”. MA ANCHE NOOOO!!!!! Forse non sapete che per qualsiasi posa trucco professionale, occorre almeno 1 ora di tempo….10 euro non se li fila nemmeno la signora delle pulizie! e sempre massimo rispetto per chi si occupa delle nostre case con estrema dignità e lavorando sodo.

Clienti!! Il parrucchiere lo pagate quando vi fa una piega o un taglio o un colore?! L’estetista quando vi estirpa il vello, che molto spesso non è nemmeno d’oro (se non sapete cosa sia il vello, leggete “manto di pelo”), la pagate e pure bene! quando l’onicotecnica vi fa una manicure, sborsate i soldini? Ecco: udite udite, I TRUCCATORI NON CAMPANO D’ARIA E D’ARTE, perciò, vedete di fare scelte oculate, pagate e se vi propongono servizi makeup a 10 euro non pensate che vi mettano prodotti d’alta gamma sulla faccia; non vi incazzate quando, spose protagoniste della vostra giornata, avete pagato un trucco 20 euro e vi è durato dall’uscita da casa fino all’ingresso in chiesa o al municipio. Non vi lamentate della peste bubbonica sul viso a causa di prodotti di bassa qualità.

Noi truccatori, abbiamo studiato, ci siamo impegnati SERIAMENTE e con fatica per mettere a frutto la nostra passione; il nostro è un LAVORO e come tale va RETRIBUITO. Mi sono stancata di essere sminuita, e come me penso tanti altri colleghi. La gavetta, sia ben chiaro, è giusto farla come in tutti i settori, ma se tutti i lavori sono proposti a titolo gratuito non si va avanti. A buon intenditor…

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